logo alessia nadin soprano

LE SALON MUSICAL – Trieste: ritorno al Trovatore con piacevoli sorprese

Leonora, ossia Alessia Nadin, da Caneva, uscita con il massimo dei voti dal Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, l’avevo ascoltata, accompagnata al pianoforte dalla magnifica Adele D’Aronzo, nel corso della conferenza-concerto di presentazione dello spettacolo. La sua esecuzione di “Tacea la notte placida”, l’aria di presentazione della giovane contesa dal Trovatore Manrico e dal Conte di Luna suo rivale e fratello, mi aveva bene impressionato…

OPERATEATRO – La stagione d’opera del teatro Verdi di Trieste torna ad ospitare Il Trovatore del cigno di Busseto

Alessia Nadin è una splendida Leonora con voce dal timbro caldo e avvolgente, uniforme nei registri, sicura negli acuti, corposa nel registro medio-basso. Particolarmente riuscita l’aria “D’amor sull’ali rosee” cesellata con delicati pianissimi e pregevoli filati. Quanto mai toccante il finale dove porge con eleganza le frasi musicali insieme ad una garbata presenza scenica.

LA PLATEA – IL TROVATORE TRIESTINO SECONDO IL CAST ALTERNATIVO AL TEATRO VERDI

Interessante la Leonora di Alessia Nadin che ricordavamo mezzosoprano e che ci ha stupito in questo ruolo sopranile così impegnativo, brillando particolarmente nella componente belcantistica. Il suo ‘Tacea la notte’ ha toni di grande dolcezza, acuti ben gestiti,  non particolarmente potenti ma gestiti con garbo ed eleganza.

instart.info – 14.02.2024 Flaviano Bosco

Altrettanto efficace la soprano Alessia Nadin che ha fatto vivere una Giovanna Seymour sincera e dispiaciuta, vinta solo dall’amore. Impressionante la scena del celeberrimo duetto con Anna Bolena, naturalmente sublime per le voci e le musiche, ma ancora più marcatamente drammatico grazie alla sapiente coreografia durante la quale la Nadin, continuando a cantare con voce limpida e chiara, striscia letteralmente ai piedi della regina tradita in una sequenza visivamente e musicalmente di una bellezza quasi insostenibile.

wanderersite.com – 3.10.2023 di Sara Zurletti

Qui la rivale della protagonista è Alessia Nadin : intensa, vocalmente a punto, del tutto all’altezza di un ruolo dal difficile equilibrio, stretto tra il tipo romantico della “fanciulla innamorata” (ovviamente di un uomo) e quello della sacerdotessa vergine, fedele e devota non a un uomo, ma a una donna e a una missione sacra. Dunque, i duetti Norma/Adalgisa filano via commoventi come il miraggio di una impossibile sorellanza.

ilcorrieremusicale.it – 29.09.2023 di Santi Calabrò

Alessia Nadin è un’ottima Adalgisa: mezzi vocali spettacolari le consentono di esibire un’ampia paletta di nuances, offrendo costantemente una efficace proiezione della voce.

tempostretto.it – 28.09.2023 di Giovanni Francio

Alessia Nadin, soprano, è stata una convincente Adalgisa, voce ferma e sicura, interpretazione di tutto rispetto, molto applaudita.

connessiallopera.it – 28.08.2020 di Giuseppe Montemagno

La sorpresa della serata arriva da Alessia Nadin, che finalmente sottrae il personaggio di Adalgisa allo stucchevole, sbiadito ritratto d’innocente fanciulla, per proporne una visione di donna matura, combattiva, autentico alter ego di Norma, drammaticamente se non vocalmente, com’è giusto che sia. Conquista, così, sin dal recitativo di sortita, «Sgombra è la sacra selva», in cui si apprezza la morbidezza dell’emissione, la varietà di colori di un timbro brunito e vellutato, il gusto nel cesellare la frase che si schiude all’arioso, a una cantabilità che non diventa sinonimo di lamentevole remissività, ma di un’espressività che troverà agio di espandersi nei duetti con Norma: in una situazione di parità di grande potenza ed eloquenza.

illocalenews.it – 29.08.2020 di Francesco Ciavola

Al suo esordio quale Adalgisa il mezzo soprano Alessia Nadin, precedentemente una Norma in altro ruolo. Ha sorpreso veramente tutti, brava e audace nell’avventurarsi in quel Do che estende il suo ruolo a più adatto al soprano. Bravissima con la Rancatore, puntualizziamo, nel duetto che è stato particolarmente curato anche prima di andare in scena, tempi e colori perfetti. Un bell’esordio a Trapani il suo, sperando di rivederla magari quale destinataria del “Lola chi hai di latti la cammisa”, che a Trapani va sempre di moda.

operaclick.com – 28.08.2020 di Caterina De Simone

Ma le vette più alte dello spettacolo sono i duetti con Adalgisa, Alessia Nadin, con la quale traspare un’ottima intesa. Il mezzosoprano è dotata di acuti sicurissimi e di belle bruniture che contribuiscono a rendere il carattere adolescenziale del personaggio, quasi una Norma in nuce. Di bella fattura è il recitativo iniziale e il seguente duetto con Pollione, la sua è complessivamente una prova interessante basata su un’ottima musicalità e su un senso teatrale che coglie le titubanze del personaggio combattuto tra amore, dovere e senso dell’amicizia.